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Da Messina a Roma in 5 ore e 10 con il Frecciargento calabrese

Da Messina a Roma in 5 ore e 10 con il Frecciargento calabrese

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MESSINA – Con il prossimo cambio orario di Trenitalia in vigore da domenica 11/12/2016, la vicina Calabria migliora l’attuale collegamento del Frecciargento 9372/9377 Reggio Calabria Centrale – Roma Termini, passando dagli attuali tempi di percorrenza di 310 minuti a 287 minuti del “nuovo” Frecciargento 8352/8353: i migliori tempi di viaggio arrivano grazie al bypass della stazione di Napoli Centrale che farà risparmiare 23 minuti. La nuova coppia di treni da Salerno percorrerà la diramazione a monte del Vesuvio, e da qui la linea Alta Velocità Napoli – Roma, passando per la costruenda stazione AV di Napoli Afragola che sarà operativa solo da giugno 2017.

Questa nuova scommessa tutta calabrese, portata avanti dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Trenitalia, porterà benefici anche a chi vive a Messina. I messinesi infatti, che già da anni utilizzano l’unico Frecciargento che arriva al meridione, faranno lo stesso con i prossimi Frecciargento 8352/8353, grazie ai mezzi veloci di Bluferries che attraverso lo Stretto collegano la stazione di Messina (dall’11/12/2016 partenza ore 06.25) a quella di Villa San Giovanni nella quale i treni AV effettuano fermata, all’andata attualmente alle 06.50 (prossimamente alle 07.01), e al ritorno alle 22.30 (prossimamente alle 21.59). Un viaggio ad Alta Velocità che permetterà ai messinesi di arrivare a Roma in 5 ore e 10 minuti.

L’Associazione Ferrovie Siciliane auspica che il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, che invitiamo a verificare periodicamente la qualità del servizio dei treni InterCity e InterCity Notte da Siracusa/Palermo per Roma/Milano, garantiti dal Ministero dei Trasporti attraverso i finanziamenti del Servizio Universale, si faccia promotore di un’analoga iniziativa chiedendo a Trenitalia un treno diurno più veloce da Siracusa e Palermo per Roma, anche a libero mercato per il quale non sono previsti alcun corrispettivi statali, favorendo la mobilità di tutti i siciliani e sfruttando i chilometri di linea a doppio binario esistenti, e le potenzialità delle navi di Rete Ferroviaria Italiana sullo Stretto di Messina, traghetti ferroviari che da troppo tempo svolgono un servizio marginale rispetto alla capacità produttiva delle flotta FS.

Nella foto l’ETR 485 n.34 in turno come Frecciargento sui binari della ferrovia tirrenica sud. Reggio Calabria, 28 luglio 2016.

Giovanni Russo

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