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Guasto alla locomotiva 685 089 durante la trasferta siciliana

Guasto alla locomotiva 685 089 durante la trasferta siciliana

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MILITELLO IN VAL DI CATANIA – Si è conclusa nel peggiore dei modi la trasferta in terra siciliana per la locomotiva a vapore 685 089 in assegnazione al Deposito Rotabili Storici di Pistoia, una splendida vaporiera del 1915 che dal 10 al 12 maggio doveva essere impegnata per dei treni straordinari tra Catania Centrale e Scordia, programmati dalla Regione Siciliana per la Fiera Mediterranea del Cavallo.

Sabato 11 Maggio, durante il viaggio di andata, nei pressi di Militello in Val di Catania, mentre percorreva la linea ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela, la locomotiva 685 089 si è fermata in linea per un grave guasto: è stato necessario manovrare il convoglio utilizzando la locomotiva diesel-elettrica D445 1011 posizionata in coda.

Allo stato attuale Fondazione FS Italiane non ha comprensibilmente pubblicato dettagli tecnici sulla natura del guasto, limitandosi ad una lapidaria comunicazione sulla pagina Facebook alle ore 07.10 di domenica 12 in cui si riportava tra l’altro che il programma dei treni sarebbe rimasto invariato.

Sui social abbiamo letto innumerevoli giustificazioni fantasiose circa le probabili cause del guasto: tralasciando le ipotesi più pittoresche, visionando i numerosi video presenti in rete (compresi quelli diffusi dalla Fondazione FS Italiane) e analizzando i dati tecnici del materiale rotabile d’epoca usato nel convoglio, non sono mancati gli spunti per farsi un quadro abbastanza chiaro di ciò che può aver generato il problema.

Il convoglio era composto, come abbiamo accennato, dalla locomotiva 685 089 in testa, da cinque carrozze passeggeri, e dalla D445 1011 in coda: specifiche alla mano, il convoglio aveva un peso complessivo di poco più di 343 tonnellate, a cui è necessario aggiungere 22.000 litri d’acqua e 6.000 kg di carbone sul tender; esso inoltra ha viaggiato con molti più dei 338 passeggeri provvisti di posto a sedere, su una linea particolarmente difficile e con forti pendenze (comprese tra il 15‰ e il 28‰), il maggior punto in ascesa, guarda caso, ricade proprio nella zona in cui si è causato il guasto.

Nonostante la spinta della D445 posizionata in coda, con molta probabilità a determinare il guasto della vaporiera sono stati una serie di conseguenze dettate dalla natura accidentata della linea e alcune scelte tecniche dell’organizzazione, a nostro parere poco compatibili con i viaggi a cui era assegnata. Forse sarebbe bastato limitare lo sforzo di trazione, anche con una carrozza in meno per cautela, studiando attentamente i dati tecnici del convoglio, e allertare il personale di condotta sulla natura delle linee ferroviarie siciliane, da sempre note per la loro complessità.

Già lunedì 13 il personale di scorta ha iniziato il trasferimento del convoglio d’epoca, inclusa la 685, verso il DRS di Pistoia. Presto conosceremo l’entità del guasto: nel frattempo bisognerà fare tesoro di questi recenti avvenimenti, per programmare nel migliore dei modi le future attività che prevedono l’uso delle locomotive a vapore e non dilapidare questo prezioso patrimonio dello Stato che negli anni passati è stato in buona parte distrutto con leggerezza e scarsa lungimiranza.

Nella foto il lungo convoglio d’epoca poco dopo il guasto alla locomotiva 685 089
Militello in Val di Catania, 11 maggio 2019 | Foto, Fabio Nuzzaci

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