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Passante Ferroviario Palermo: la fermata Francia

Passante Ferroviario Palermo: la fermata Francia

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PALERMO – La fermata Francia del Passante Ferroviario di Palermo, situata al termine del viale omonimo, si trova in una delle zone residenziali più importanti della città. Essa è entrata in funzione nel 1994 nell’ambito dei lavori che hanno attrezzato la linea Palermo-Trapani con alcune fermate in area urbana, tramite il semplice accostamento di banchine al binario, che correva in superficie. I lavori attualmente in fase di ultimazione hanno sostanzialmente realizzato il raddoppio e l’interramento della linea, determinando una radicale trasformazione di questa fermata.

Piccola precisazione: la fermata, nel progetto originario, doveva rimanere in superficie. Esso, infatti, prevedeva il raddoppio in affiancamento della tratta De Gasperi-La Malfa in cui ricade la fermata. Su richiesta del Comune, venne previsto in variante l’interramento di questa tratta, e ciò comporto’ lo spostamento sottoterra delle fermate ivi comprese: Francia e San Lorenzo.

Al nostro arrivo in cantiere, notiamo un gran movimento di uomini e mezzi: la conclusione dei lavori è prossima, in vista della riapertura all’esercizio della linea. Infatti, per quanto concerne le strutture dell’intera linea e gli impianti della tratta C, da La Malfa a Carini, i collaudi sono in fase di ultimazione;  presto potranno essere collaudati anche gli impianti della tratta La Malfa-Notarbartolo, essendo imminente l’ultimazione della loro posa in opera.

A proposito di impianti, all’esterno notiamo i locali tecnici solitamente realizzati a supporto delle fermate, sovrastate dalla pensilina in acciaio che copre tutti i percorsi pedonali (foto 1 | 3) La fermata Francia ha la particolarità di essere dotata di un ampio parcheggio, realizzato in occasione dei mondiali di calcio del 1990 e mai utilizzato nel pieno delle sue potenzialità, pari a 600 posti auto. Grazie ai lavori in corso, questo parcheggio potrà assumere un ruolo intermodale di fondamentale importanza: il progetto ne prevede infatti il collegamento con la viabilità di scorrimento attraverso il prolungamento di viale Francia verso la Circonvallazione (via Pietro Nenni), relativamente semplice da realizzare grazie all’interramento della linea che, in precedenza, interrompeva bruscamente il viale. Un intervento che sarà utilissimo per alleggerire il traffico cittadino, dal momento che gli automobilisti diretti in centro città potranno evitare di intasare le già trafficate strade palermitane parcheggiando comodamente la loro autovettura ed utilizzando, grazie a questa fermata, i treni del passante per giungere a destinazione. Va ricordato che, a regime, la linea potrà consentire il passaggio di un treno ogni 10 minuti per senso di marcia.

Dopo aver osservato i lavori in corso per ultimare il rivestimento dei locali tecnici e le ultime parti in sospeso delle pensiline (foto 4 | 6) , imbocchiamo le scale fisse che ci permettono di scendere al livello della banchina lato pari. Esse, già pavimentate, saranno rivestite con pannelli antigraffiti e coperte da un controsoffitto in pannelli di gesso alleggerito, in fase di posa in opera(foto 7 | 9). Le discenderie, posizionate centralmente rispetto alla lunghezza della banchina pari, più spostate verso viale Francia lato dispari, sono completate da un ascensore per binario; da parte opposta, lato San Lorenzo, sono situate le scale di  emergenza (foto 17) chiuse all’esterno da porte con maniglione antipanico.

In banchina sono in corso i lavori di verniciatura delle pensiline, realizzate da elementi tubolari in acciaio a sbalzo dalle pareti della fermata, con copertura in pannelli metallici di “Alucobond”, il cui elegante aspetto si presta molto bene all’inserimento nelle linee architettoniche moderne della fermata. Le pavimentazioni in mattonelle autobloccanti, limitatamente alla banchina pari, appaiono invece completamente eseguite, compresi i percorsi tattili per ipovedenti e la fasce di sicurezza in gres porcellanato; vi sono presenti anche numerosi chiusini per l’accesso alle complesse tubazioni interrate, tra le quali alimentazione elettrica, fibre ottiche e cavi per la trasmissione dei dati (foto 9). Sotto la pavimentazione corrono anche le tubazioni antincendio per le aree di banchina e per le gallerie, alimentate da grandi vasche interrate realizzate nel piazzale antistante la fermata.

La cosa che però ci colpisce di più al livello banchina è la vista, dal basso, degli spettacolari puntoni in cemento armato che attraversano da parte a parte la fermata (foto 15 | 16). Si tratta di 7 lunghe travi a forma di x allungate ovvero, in termini più eleganti, a doppia “coda di rondine”. La loro presenza, pur presentando una valorizzazione estetica tutt’altro che trascurabile, è dovuta a precise esigenze strutturali. La fermata, infatti, è stata realizzata tra paratie di pali secanti, già utilizzati per la maggior parte delle gallerie artificiali che corrono immediatamente sotto il piano di campagna. In galleria, però, le paratie sorreggono una copertura che “chiude” la struttura insieme alla platea di fondo, realizzata sotto i binari, garantendo il necessario contrasto alle spinte naturali dei terreni posti a tergo delle strutture. In questo caso, trovandoci in trincea, occorre chiudere la struttura in maniera diversa, attraverso i puntoni, dimensionati opportunamente per resistere alle spinte sopra accennate. Nella fermata Francia ne troviamo 7, a circa 20 metri l’uno dall’altro. La banchina è già pavimentata e si sta lavorando alle pensiline, che interessano 52 dei 125 metri complessivi di lunghezza delle banchine.

Un’altra peculiarità della fermata è lo sfalsamento dei binari: tra pari e dispari, infatti, esiste un dislivello crescente nel senso San Lorenzo-De Gasperi che varia da 20 centimetri circa, lato San Lorenzo, ad 1,10 metri circa lato De Gasperi. Ciò è dovuto alla necessità di conferire, al binario dispari, in fase progettuale, una maggiore pendenza rispetto al pari, al fine di permettere la sovrapposizione dei due binari, nelle rispettive gallerie, in corrispondenza della successiva fermata De Gasperi/Belgio (foto 10). In considerazione delle pendenze limitate in ferrovia, i due binari cambiano pendenza già a monte della fermata Francia, poche decine di metri dall’imbocco della galleria lato San Lorenzo.

E’ per questo motivo che, osservando gli imbocchi delle gallerie alle due estremità della fermata, si hanno di fronte due tipologie strutturali diverse. Lato San Lorenzo, i due binari, quasi complanari, corrono dentro una unica galleria a sezione scatolare (foto 11), mentre lato De Gasperi osserviamo due gallerie distinte, separate da una fila di pali secanti. A destra, si osserva il binario dispari e la relativa banchina sensibilmente più in basso rispetto alla pari, posta a sinistra (foto 12). Nel tratto successivo le due gallerie corrono planimetricamente affiancate, ma con diverso andamento altimetrico: le differenti pendenze rendono il loro dislivello crescente da Francia a De Gasperi.

Nelle gallerie osserviamo la stessa dotazione di sicurezza già vista in situazioni simili. In particolare, osserviamo il rivestimento in spritz-beton delle paratie: non si tratta di una esigenza strutturale, in questo caso, ma di un necessario presidio antincendio. Il rivestimento, dello spessore di 20 centimetri, protegge le strutture portanti dal calore di un eventuale incendio che dovesse svilupparsi in galleria (foto 13 | 14).

Per quanto concerne l’armamento ferroviario, in questa fase vediamo in opera soltanto il binario pari, che dovrebbe entrare in esercizio prima della fine di agosto. Il binario dispari non è stato ancora posato in quanto occorre ultimare le opere civili che riguardano la parte della galleria scatolare più prossima a via Belgio e la successiva, in direzione Notarbartolo, interessata dallo scavo meccanizzato. Il binario pari è già dotato di linea di alimentazione, definitivamente stesa, tesata e poligonata: i cavi di rame che costituiscono l’alimentazione aerea sono 4, dei quali due portanti e due di contatto.

Grazie a queste complesse opere, vedremo in esercizio una situazione radicalmente cambiata rispetto alla condizione ante-operam: non più una semplice banchina affiancata alla vecchia linea ferroviaria in superficie, ma una moderna infrastruttura in grado di offrire al cittadino un servizio adeguato alle esigenze di una moderna metropoli.

Nella foto di copertina vista della fermata Francia in direzione Belgio/De Gasperi. Nella galleria altre immagini.
Palermo, 5 giugno 2018 | Foto, Roberto Di Maria

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