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Passante Ferroviario Palermo, la stazione San Lorenzo

Passante Ferroviario Palermo, la stazione San Lorenzo

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PALERMO – La stazione San Lorenzo del Passante Ferroviario di Palermo è situata all’interno di quello che fu il piazzale della vecchia stazione di San Lorenzo Colli. Situata tra uno dei quartieri residenziali più pregiati della città e la zona industriale nord, con quelli che furono gli stabilimenti Keller, la stazione ricopriva un ruolo primario nella gestione dei numerosi raccordi presenti al suo interno e nelle vicinanze. Finita l’epoca industriale, durante gli anni ’90 si ritrovò ad essere funzionale alla prima fase dello sfruttamento della linea ferroviaria Palermo-Trapani in chiave metropolitana, insieme alle nuove fermate create allo scopo.

Il progetto di riqualificazione e raddoppio del passante ferroviario, a seguito della variante di cui abbiamo accennato nell’articolo riguardante la fermata Francia, prevedeva per San Lorenzo l’abbassamento del piazzale in trincea, tra paratie di pali secanti e puntonamento al vertice, proprio come è stato fatto a Francia. In questo caso, però, si previde la presenza di un terzo binario, in posizione centrale rispetto ai binari di corretto tracciato, per l’effettuazione delle precedenze. In corso d’opera, intervenne una ulteriore variante che ridusse i binari a due, pur mantenendo, per san Lorenzo, il ruolo di stazione. Come vedremo, tale ruolo sarà garantito da un’adeguata impiantistica.

Oggi la fermata si presenta quasi nella sua configurazione finale. Gli ultimi ritocchi riguardano le pensiline di fermata e le rifiniture esterne (recinzioni e rivestimenti delle strutture) ma soprattutto l’impiantistica. Il piazzale in superficie, dal quale si accede alla fermata, appare, come a Francia, in grande attività.

Il progetto prevede infatti ampi spazi dedicati a parcheggio, scelta indovinata in senso intermodale dato il posizionamento della stazione in posizione di ingresso alla parte più densamente abitata ed attiva della città. L’ampio spazio ricavato dal vecchio piazzale e dall’interramento della linea consentirà di ricavare ben 220 posti auto e 36 posti moto, di cui la maggior parte, 170 posti auto e 20 posti moto, situati nelle aree che rimarranno di proprietà RFI, a nord di Via Tranchina. La parte rimanente (50 posti auto e 16 moto) sarà ubicata nelle aree che saranno invece consegnate al Comune, situate tra la fermata e le aree militari a valle della stessa, nonché nell’allargamento di Via della Ferrovia da parte opposta. Tutti i parcheggi sono contornati da marciapiedi pavimentati in masselli autobloccanti di colore grigio; le recinzioni sono costituite da reti “Orsogrill”.

Ai parcheggi si accompagneranno spazi verdi, in particolare una villetta quadrangolare situata a fianco della Via Tranchina, dove prima era ubicato il passaggio a livello, lato stazione. Inoltre, si prevede l’adeguamento della viabilità esistente, con l’allargamento della stessa via Tranchina, che dalla stazione conduce a via Pietro Nenni.

A differenza delle fermate, San Lorenzo sarà dotata di un ampio fabbricato tecnico (foto 1) a due piani fuori terra. Vi accediamo guidati dai tecnici che stanno seguendo i lavori, in una fase in cui è in piena esecuzione la stesura di cavi e collegamenti della rete logica e di controllo del traffico. Al piano terra, un grosso gruppo elettrogeno, già installato, garantirà la continuità elettrica in caso di guasto (foto 2). Ma la cosa più spettacolare la vediamo al primo piano, sede dell’apparato ACEI (Apparato Centrale Elettrico ad Itinerari) e della cabina di controllo delle apparecchiature relative (foto 3 | 5). Il quadro Acei rappresenta lo schema della fermata ed è in grado di governare il traffico in tutta la tratta compresa tra la fermata Belgio/De Gasperi a sud e Tommaso Natale, a nord.

L’apparato consente al personale di stazione di selezionare tutti gli itinerari possibili, attraverso appositi pulsanti, mentre il quadro analogico visualizza tutti gli aspetti dei segnali luminosi, in tempo reale. In esercizio, il tracciato si accenderà laddove è presente un convoglio, permettendo il controllo immediato delle condizioni della linea.

Da questa posizione possiamo osservare la stazione, in fondo alla trincea. Scendendo al livello del terreno, raggiungiamo gli accessi, in posizione centrale ed in corrispondenza di un sovrapasso che scavalcando la trincea stessa, collega fra loro le due banchine e garantisce la continuità del percorso pedonale (foto 6). Come di consueto, tutti i camminamenti pedonali in superficie sono coperti da pensiline metalliche. Le discenderie sono caratterizzate da un ascensore ed una scala fissa per parte. Alle estremità delle banchine, in questo caso lato Francia, troviamo le uscite di emergenza, come di consueto per tutte le fermate del passante. Dall’alto, vediamo la posa in opera dei pannelli di copertura delle pensiline di entrambe le banchine (foto 7 | 8). Realizzate in Alucobond dello spessore di 4 mm. assumono un aspetto molto elegante.
Le scale consentono di accedere alle banchine, superando gli 8,30 m. di dislivello rispetto alla superficie (foto 9 | 12); al momento della nostra visita, erano in avanzata fase di montaggio i controsoffitti composti da pannelli di gesso alleggerito, che renderanno esteticamente più gradevole l’ambiente. Come di consueto, la pavimentazione delle scale è realizzata in pietra di Billiemi, mentre quella delle banchine è realizzata in mattonelle autobloccanti e dotate di percorsi tattili in gres porcellanato; di quest’ultimo materiale sono costituite anche le fasce di sicurezza, ovvero le righe di colore giallo che segnalano la distanza minima di sicurezza dalla estremità della banchina.

La condizione dell’intera stazione è di pre-esercizio, con i due binari, già da tempo predisposti, che in questa stazione entreranno in esercizio contemporaneamente: qualche centinaio di metri lato Francia, uno scambio permette il passaggio, momentaneo, da doppio a semplice binario. Lo scambio rimarrà in opera, per i movimenti tra i due binari, anche ad opera completata. Dalle estremità della stazione le due gallerie, verso Francia (foto 13 | 14) e verso La Malfa (foto 20), si presentano strutturalmente simili: si tratta, a differenza di quanto previsto prima dell’ultima variante, di scatolari in elementi prefabbricati, in luogo delle consuete sezioni in galleria realizzate con il metodo del cut and cover (paratie di pali secanti più solettone in superficie).

In esse appare già completa la dotazione di emergenza ed antincendio, mentre sono in fase di posa i cavi di alimentazione elettrica e logici. In alto, notiamo la presenza della linea di contatto, costituita da due funi portanti e due di contatto (foto 15). Presto, saranno posizionati anche i segnali, secondo la schematizzazione che abbiamo già visto nel quadro dell’apparato ACEI. A quel punto saranno effettuati a cura di RFI i collaudi degli impianti, quindi si procederà all’omologazione della linea da parte dell’ANSF ed all’apertura all’esercizio, dopo una congrua serie di “corse prova” in assenza di servizio viaggiatori.

Siamo fiduciosi che ciò possa avvenire entro la fine di agosto, come dichiarato da RFI. In tempo per avere il passante ferroviario finalmente funzionante in tempo per la piana ripresa delle attività lavorative e scolastiche.

Roberto Di Maria

Nella foto di copertina la fermata San Lorenzo in direzione Belgio/De Gasperi. Nella galleria altre immagini.
Palermo, 3 giugno 2018 | Foto, Roberto Di Maria

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