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Passante Ferroviario Catania: la stazione Europa

Passante Ferroviario Catania: la stazione Europa

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CATANIA – Continua il nostro viaggio nelle stazioni (fermate) del Passante Ferroviario di Catania. Dopo la visita a Catania Ognina (vedi notizia del 18/10/2017), il 07/10/2017 siamo stati nella stazione di Catania Europa (km 241+882 linea Messina – Catania – Siracusa), anch’essa realizzata nell’ambito dei lavori di raddoppio del Passante.

Questa nuova stazione si trova all’imbocco meridionale dei due tunnel, uno per binario, che permettono alla linea tra Catania e Messina di attraversare il centro cittadino in direzione nord-sud. I tunnel sono stati realizzati in due distinti periodi: il primo,  a cavallo degli anni sessanta, nell’ambito dell’interramento della linea ferrata che precedentemente utilizzava un tracciato che rasentava la costa, con le conseguenze immaginabili sulla viabilità urbana; la seconda, è stata realizzata nell’ultimo decennio per consentire il raddoppio della tratta Catania Centrale-Catania Ognina, attraverso un tracciato sotterraneo che scorre ad est della galleria esistente. L’andamento del nuovo tunnel è più tortuoso, a causa della pesante urbanizzazione del soprassuolo.

Come avviene per tutta la tratta rimanente della linea fino a Catania Centrale, lo sbocco meridionale delle due gallerie si trova incastonato tra il viale Africa e la costa; nella fattispecie, ci troviamo in uno spazio compreso tra piazza Europa, lato monte, ed il Deposito Locomotive, lato mare.

Gli accessi alla fermata si aprono proprio su piazza Europa. Essi consistono in due passerelle in cemento armato che, partendo da un piccolo spiazzo a sbalzo realizzato sopra il portale delle due gallerie, con una regolare discesa arrivano al piano banchine; le passerelle sono quindi collegate fra loro a livello della piazza, rendendo superfluo il sottopassaggio. La soluzione per gli accessi risulta interessante non solo perché consente l’accessibilità totale, non presentando barriere architettoniche, ma anche per la particolarità strutturale: le passerelle, infatti, altro non sono che piccoli viadotti con graziose pile cilindriche sulle quali sono semplicemente appoggiate le travate in cemento armato precompresso. I camminamenti sono  coperti da cupoline in plexiglass, rendendo l’insieme armoniosamente integrato nell’ambiente urbano circostante.

L’arredo delle banchine è similare a quello già visto a Catania Ognina:  schermo informativo, panchine, segnaletica ideografica, percorsi tattili, cestini, obliteratrici e bacheche; anche in questo caso l’illuminazione e a  neon ubicati a correre sotto le pensiline in cemento, che presentano la stessa pitturazione giallo ocra.

I due binari sono separati da una rete metallica, non proprio elegantissima. Così come, probabilmente, poteva essere trattato meglio il portale della galleria di raddoppio, di più recente realizzazione ma di minore cura per l’aspetto estetico: esso presenta la parte superiore in cemento a vista, mentre la vecchia galleria presenta il classico portale in pietra basaltica per tutta la sua altezza.

Dal punto di vista funzionale, la fermata appare ben ubicata rispetto all’ambito urbano. Ci troviamo infatti al termine del cosiddetto “asse dei viali” che costituisce la spina dorsale del sistema viario catanese, nel pieno di un’area molto elegante caratterizzata da importanti uffici, prestigiosi negozi e rinomati bar. In adiacenza alla fermata, peraltro, è stato realizzato un parcheggio sotterraneo con una capacità di circa 200 posti auto, gestito da una società privata, con annesso centro polifunzionale.

La stazione di Catania Europa rappresenta quindi un nuovo importante tassello del sistema del trasporto pubblico locale dell’area metropolitana catanese. Manca ancora una adeguata frequenza di treni in sosta, ma il rafforzamento più che auspicabile del servizio può fare di questa fermata una porta naturale alla parte più dinamica della città, caratterizzata peraltro da importanti flussi veicolari e non servita direttamente dalla metropolitana FCE.

L’interconnessione con il parcheggio, che forse andava meglio organizzata, magari attraverso percorsi “protetti”, potrebbe consentire un interscambio auto-treno a favore di chi deve attraversare la città per raggiungerne la parte meridionale in cui si trovano l’area industriale e, soprattutto, l’aeroporto. A tal proposito va ricordato che è in programma, sempre nell’ambito del Passante Ferroviario, la realizzazione di un’apposita fermata a servizio dello scalo.

Anche in questo caso, va rimarcata la necessità di sforzi congiunti da parte di tutti gli enti interessati per consentire un efficace sfruttamento di questa nuova infrastruttura, attraverso l’adeguamento delle linee di trasporto pubblico in superficie e politiche più decise di disincentivazione dell’uso dell’automobile. Viceversa c’è il rischio che questa infrastruttura, rimanga ai margini del trasporto pubblico locale e, di conseguenza,  ignorata dalla maggior parte dell’utenza. Si vanificherebbe, in tal modo, il lavoro svolto nell’ultimo decennio ed il relativo, non trascurabile, impegno finanziario.

Nella foto la stazione di Catania Europa: vista lato sud. Catania, 07 ottobre 2017. Foto, Giovanni Russo

Roberto Palermo

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