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Le pretese inutili e tardive sui treni nazionali siciliani

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MESSINA – Apprendiamo dalla stampa che l’onorevole Maria Iacono (Partito Democratico), attraverso un’interrogazione parlamentare, ha chiesto al ministro delle infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, il motivo dell’isolamento ferroviario delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, ormai tagliate fuori dai collegamenti nazionali per Roma e Milano.

Ricordiamo che l’onorevole Maria Iacono ha contribuito alla stesura della recente Proposta di Legge 1178 sulle ferrovie turistiche, la quale è probabile che porterà benefici per quanto riguarda la possibilità di riutilizzare concretamente il patrimonio nazionale delle linee ferroviarie dismesse.

Apprezziamo che i nostri rappresentati a Roma si interessino delle problematiche della regione, però abbiamo il fondato sospetto che l’onorevole Iacono, così come moltissimi altri nostri amministratori e politici regionali e nazionali, da tanti anni non prendendo un treno per recarsi fuori dalla Sicilia: riteniamo, infatti, che parlare nel 2017 di collegamenti ferroviari nazionali da queste province, dopo circa dieci anni dalla loro definitiva soppressione, sia alquanto tardivo e probabilmente non attinente al vero fine da lei sollevato.

Il 19/01/2017 a Roma il Ministero dell’Economia e Finanza, il Ministero dei Trasporti e Trenitalia hanno stipulato il nuovo contratto decennale per il Servizio Universale (scadenza 12/2026), e il servizio a mercato non prevede variazioni nei consolidati collegamenti a lunga percorrenza InterCity e InterCityNotte lungo le direttrici Messina – Palermo e Messina – Catania – Siracusa.

L’Associazione Ferrovie Siciliane in questi anni ha sempre denunciato attraverso questo sito web, la stampa, e presso gli uffici preposti, ogni aspetto dei treni nazionali siciliani, e non abbiamo mai avuto riscontro da amministratori e rappresentanti politici, rivolgere interesse su questo delicato servizio che mai come in questi ultimi cinque anni ha rischiato la totale cancellazione, e con esso il servizio delle navi ferroviarie sullo Stretto di Messina e il diritto alla continuità territoriale di tutti i siciliani.

Se oggi i siciliani possono continuare a viaggiare sulle cinque coppie di treni nazionali, quattro Siracusa/Palermo – Roma e una Siracusa/Palermo – Milano, è solo grazie alla determinazione della nostra Associazione, che da sola si è spinta anche ad avanzare proposte per migliorarlo nel comfort oltre che nei tempi complessivi di viaggio.

Giovanni Russo
20170318 - IMG_20170315_183148Una carrozza Wagon Lits in composizione al treno ICN 1962 Siracusa/Palermo – Milano
Villa San Giovanni, 15 marzo 2017 | Foto, Giovanni Russo

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