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Stretto di Messina, lo scirocco non blocca la continuità territoriale

Stretto di Messina, lo scirocco non blocca la continuità territoriale
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MESSINA – Dalla mattina di sabato 21 febbraio al pomeriggio di ieri lo Stretto di Messina è stato interessato da una forte sciroccata, con vento forte da S-SE che ha fatto registrare picchi di 95 km/h a Capo Peloro, estrema punta nord di Messina. Il mare molto agitato ha creato difficoltà alla navigazione tra Sicilia e Calabria.

I collegamenti tra le due sponde sono stati garantiti, senza interruzione di continuità, dalle navi ferroviarie di RFI. Qualche difficoltà per le navi bidirezionali di Bluferries e Caronte& Tourist che in alcuni momenti hanno dovuto rallentare le partenze. Totalmente fermi i mezzi veloci di Bluferries e Ustica Lines.

La continuità territoriale, se pur con qualche minuto di ritardo per l’effettuazione delle rotte di sicurezza, è stata garantita dalle navi Messina e Villa, impiegate per il trasporto di treni passeggeri e merci, che ogni 50 minuti circa si alternavano nelle invasature di Villa San Giovanni Mare e Messina Marittima.

Ancora una volta le navi ferroviarie di RFI si dimostrano superiori anche con condizione meteo avverse: un vero peccato che gli unici a poterne usufruire siano esclusivamente quanti viaggiano con i treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia.

In anteprima una suggestiva immagine della nave ferroviaria Villa nel mare in burrasca
Messina, 22 febbraio 2015 | Foto, Giovanni Russo

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