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[VIDEO] Arrivano in Sicilia i nuovi HTR 412: al via il rinnovamento degli InterCity

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MESSINA – La giornata di oggi segna un momento significativo per il sistema ferroviario siciliano. Due nuovi convogli ibridi HTR 412, unità 082 e 084, sono giunti a Messina Marittima alle ore 16:50, trasferiti dal continente attraverso Villa San Giovanni con la nave traghetto Iginia. Per l’occasione siamo stati alla stazione peloritana per documentare il loro arrivo e successivo trasferimento.

I due treni sono stati attestati ai binari 7 e 8 della stazione di Messina Centrale. Successivamente l’HTR 412 082 è partito alle 17:05 in direzione Siracusa, mentre l’HTR 412 084 è partito alle 17:07 in direzione Palermo. Si tratta della prima movimentazione logistica sull’isola di HTR 412 ibridi, che anticipano l’entrata in servizio commerciale, previa formazione del personale di condotta. Già domani i due rotabili faranno ritorno tecnico in continente.

A partire da domenica 14 giugno 2026, con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, saranno utilizzati per la prima corsa ufficiale con un InterCity Palermo/Siracusa – Roma, avviando il progressivo avvicendamento dell’attuale materiale rotabile, composto da carrozze tradizionali e locomotive E464. Ricordiamo che proprio le E464 nel recente passato sono state oggetto di importanti e certamente costosi lavori per essere attrezzate con l’alimentazione a batteria per l’imbarco autonomo sulle navi traghetto di RFI.

 

Convogli ferroviari specifici per lo Stretto di Messina

Gli HTR 412 082 e 084 presentano una caratteristica tutt’altro che secondaria: la presenza dei respingenti tradizionali in testa e in coda.  Si tratta di un elemento fondamentale per l’utilizzo sulle navi ferroviarie operative nello Stretto di Messina, che consente ai convogli di essere correttamente accoppiati durante le operazioni portuali, salire e scendere autonomamente dalla nave, sopportare le sollecitazioni durante il trasporto via mare con l’aggancio ai respingenti presenti sulle navi. Inoltre, grazie all’alimentazione a batteria, i convogli possono muoversi autonomamente anche nei tratti privi di linea elettrica, come quello che collega la parte terminale della stazione di Messina Marittima e Villa San Giovanni al ponte ferroviario del traghetto.

L’HTR 412 è realizzato dalla Hitachi Rail per Trenitalia. I rotabili appartengono alla nuova generazione di treni ibridi, una soluzione moderna che consente maggiore flessibilità operativa, eliminazione dell’uso delle locomotive diesel per le manovre di imbarco e sbarco sulle navi ferroviarie, e non per ultimo il loro uso su quelle tratte oggi prive di collegamenti nazionali.

 

Un percorso iniziato oltre dieci anni fa

L’arrivo di questi convogli rappresenta un ulteriore passo avanti lungo un percorso che l’Associazione Ferrovie Siciliane segue e promuove da anni. Già il 13/02/2015, su iniziativa del presidente Giovanni Russo, l’associazione aveva presentato una proposta concreta per la velocizzazione dei collegamenti InterCity tra Sicilia e continente, evidenziando la possibilità di ridurre sensibilmente i tempi di viaggio anche senza interventi infrastrutturali complessi. Una visione che prevedeva anche l’introduzione di servizi assimilabili ai Frecciabianca tra la Sicilia e il resto d’Italia.

 

Il Frecciabianca in Sicilia

Un primo risultato concreto si è avuto nel 2021, con l’arrivo dei Frecciabianca in Sicilia il 21/09/2021, la presentazione ufficiale del servizio l’08/11/2021 a Catania, l’avvio del servizio commerciale il 14/11/2021. Si è trattato di un importante tentativo di elevare qualitativamente i servizi ferroviari sull’isola, introducendo standard superiori rispetto agli InterCity tradizionali.  Purtroppo, la limitata competitività delle tracce orarie e alcune criticità hanno portato alla sospensione del servizio. Tuttavia, quell’esperienza ha dimostrato che un servizio ferroviario più moderno e veloce in Sicilia è possibile, cosi come molti anni prima affermavamo sull’ipotetico impiego degli ETR 450 per servizi interni. Con l’arrivo degli HTR 412 progettati per i servizi InterCity, si compie un ulteriore passo nella stessa direzione, anche se non è la scelta migliore.

 

L’impegno dell’Associazione Ferrovie Siciliane

Come Associazione Ferrovie Siciliane, accogliamo positivamente l’arrivo di questi nuovi convogli, realizzati grazie a fondi PNRR, che rappresentano un investimento importante per il rinnovo del materiale rotabile.  Allo stesso tempo, ribadiamo il nostro impegno – portato avanti negli anni attraverso analisi, proposte e attività sul territorio – per il miglioramento di un servizio indispensabile per la continuità territoriale dell’isola. Il rilancio degli InterCity non può fermarsi al solo rinnovo dei treni. È necessario aumentare le frequenze con nuovi collegamenti diurni e notturni, migliorare l’affidabilità, ridurre il numero increscioso di fermate fuori regione che ne allungano i tempi di un viaggio che di suo richiede già troppe ore, garantire una reale integrazione con i servizi ad Alta Velocità con i collegamenti nazionali da e per la Sicilia. Solo così il trasporto ferroviario potrà tornare ad essere una reale alternativa per i siciliani, pendolari e non per ultimi i turisti.

 

Il nodo irrisolto dell’isolamento infrastrutturale

Nonostante l’arrivo di nuovi treni e gli investimenti in corso sulla rete regionale, il principale limite del sistema ferroviario siciliano resta immutato: l’isolamento infrastrutturale dell’isola. La posizione dell’Associazione Ferrovie Siciliane è chiara da sempre: il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria rappresenta l’unica vera soluzione.  Solo attraverso questa infrastruttura sarà possibile eliminare tempi e criticità del traghettamento, ridurre significativamente i tempi di percorrenza e incrementare i servizi, integrare realmente la Sicilia nel sistema ferroviario nazionale e europeo.

In anteprima l’HTR 412 082 mentre viene trasferito a Siracusa
Messina, 08 giugno 2026 | Video, Giovanni Russo

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