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Sicilia, treni a lunga percorrenza: nuovo contratto e nuova nave ferroviaria

Sicilia, treni a lunga percorrenza: nuovo contratto e nuova nave ferroviaria

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MESSINA – Oggi abbiamo partecipato alla conferenza stampa indetta dal movimento popolare #Ilferribottenonsitocca (di cui facciamo parte) tenutasi nella Sala Ovale del Comune di Messina. Presenti diversi rappresentanti che nel 02/2015 hanno aderito al movimento per impedire che nello Stretto di Messina Trenitalia attuasse la “rottura di carico” ai treni a lunga percorrenza siciliani.

Nell’incontro odierno i rappresentanti del movimento, per l’Associazione Ferrovie Siciliane era presente il presidente Giovanni Russo, è stato rivendicato il lavoro svolto in questi due anni che, grazie al confronto con le istituzioni regionali e nazionali ha ottenuto un rilevante riscontro, confermato a Roma lo scorso 19/01/2017 quando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e Finanza hanno definito con Trenitalia il nuovo contratto per il Servizio Universale degli Intercity e InterCityNotte.

Il nuovo contratto dei treni a lunga percorrenza avrà una durata decennale, con decorrenza 01/01/2017 e scadenza il 31/12/2026, e prevede in tutt’Italia l’effettuazione di 118 corse complessive di cui 108 quotidiane, 88 InterCity e 20 InterCityNotte, alle quali si aggiungono ulteriori 10 corse nei fine settimana, di cui 6 InterCity e 4 InterCityNotte. Nel suo complesso l’offerta è pari a 25,1 milioni di km/treno l’anno, con un incremento del 7% rispetto al precedente contratto.

Nel contratto sottoscritto sono inseriti i futuri collegamenti ferroviari Sicilia Roma/Milano che include anche il servizio di traghettamento sullo Stretto, mentre per il materiale rotabile è già stato presentato il nuovo rinnovamento delle livree delle carrozze e dei servizi che i viaggiatori troveranno a bordo dei convogli, in parte come nel progetto che avevamo realizzato nel 2015 per trasformare gli attuali InterCity in Frecciabianca (vedi notizia del 13/02/2015). Rimane da capire se la futura offerta preveda tempi di viaggio più brevi nell’itinerario siciliano e la sostituzione delle (datate) locomotive E656 che nell’isola continuano a essere in testa a questi convogli, limitando la velocità massima, mentre nel resto della rete nazionale questi rotabili sono relegati a servizi minori o di riserva. 

Tra i vari argomenti discussi alla conferenza è stato anticipato che Rete Ferroviaria Italiana sta definendo i dettagli per la costruzione di una nuova nave ferroviaria a 4 binari, gemella alla nave traghetto Messina, e che con molta probabilità andrà a sostituire la nave Villa o Logudoro, varate rispettivamente nel 1985 e 1988.

Sull’esito del lavoro fin qui svolto dal movimento noi di Ferrovie Siciliane, unica associazione siciliana a occuparsi di problematiche legate alla mobilità ferroviaria nazionale, ci riteniamo abbastanza soddisfatti, però crediamo sia necessario dialogare con RFI per concepire una nave diversa dagli attuali traghetti ferroviari a 4 binari, perchè solo affrontando scelte nuove si potrà ammodernare e velocizzare l’attuale servizio treno/nave tra Sicilia e Calabria.

Nella foto un momento della conferneza. Da sinistra: G. Terranova, M. Massaro, M. Puglisi, R. De Francesco, G. Russo, R. Ioppolo, F. D’Uva. Messina, 06 febbraio 2017.

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