MESSINA – In occasione del decimo anniversario del secondo affondamento della nave traghetto Cariddi (ex flotta Ferrovie dello Stato), il 13/03/2016 presso i locali della Lega Navale di Messina si è svolto un incontro dal titolo Nave Cariddi 2006-2016 – dieci anni in fondo al mare. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Città Metropolitana di Messina, moderna denominazione dell’ex Provincia Regionale di Messina, alla quale presero parte – anche in veste di organizzatori – alcuni soggetti messinesi che si presentano come difensori del relitto ma che, in realtà, furono complici della sua sorte.
E’ opportuno ricordare alcuni fatti sulla recente storia della nave Cariddi: dal 10/05/1992, quando fu alienata dalle FS e ceduta per 250.000.000 delle vecchie Lire alla Provincia di Messina, al 14/03/2006 giorno in cui affondò, l’Ente ha sostenuto i costi dell’ormeggio, della vigilanza e manutenzione, senza mai mettere in atto alcun progetto teso a valorizzare il bene, facendo finire in fondo al mare anche anni di danneggiamenti e saccheggi di ogni tipo.
Fu proprio la nostra Associazione, per conto del presidente Giovanni Russo, ad avvisare le autorità competenti che la nave stava imbarcando acqua. E sempre il nostro presidente, in quel 14/03/2006, oltre ad essere testimone dell’affondamento, informò la Guardia Costiera che i detriti del traghetto si stavano disperdendo in tutto lo specchio di mare antistante il porto di Messina.
Noi dell’Associazione Ferrovie Siciliane ci poniamo in un atteggiamento critico nei confronti della Città Metropolitana di Messina, che ha patrocinato e commemorato un disastro economico e gestionale cui ha indirettamente partecipato e contribuito con il suo carente operato: quale istituzione patrocinerebbe un evento che commemora il frutto della propria cattiva gestione ?
La nave traghetto Cariddi ormeggiata al molo degli ex Cantieri Picciotto
Messina, 8 gennaio 2006 | Foto: Giovanni Russo
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