[VIDEO] Anello Ferroviario Palermo: inaugurate le stazioni Politeama e Porto. Ma i tempi della politica restano inaccettabili
PALERMO – C’eravamo anche noi di Ferrovie Siciliane stamattina, martedì 3 novembre 2026, al taglio del nastro per l’apertura delle nuove fermate di Piazza Politeama e Palermo Porto. Un momento storico, che da domani 4 novembre vedrà finalmente l’avvio del servizio commerciale per i cittadini, con 30 corse feriali a collegare la stazione Notarbartolo con il cuore della città e lo scalo marittimo in meno di venti minuti. Per l’occasione è stato utilizzato il treno “Pop” ETR104 292 (Regionale 31347) che abbiamo documentato anche nel nostro video.
Ma al di l’à dei sorrisi istituzionali, presenti in gran numero i vertici politici locali, regionali nonchè del gestore dell’infrastrututra, la nostra natura di associazione indipendente ci impone un’analisi lucida, priva della retorica della politica. Festeggiamo l’infrastruttura, certo, ma non possiamo dimenticare un dato inconfutabile: in Sicilia i tempi di realizzazione delle opere pubbliche hanno raggiunto lunghezze del tutto ingiustificabili.
Un cantiere infinito: 12 anni per 1.600 metri
I cantieri per realizzare l’Anello ferroviario da Giachery a Politeama sono iniziati ufficialmente nel settembre del 2014. La consegna dell’opera era originariamente prevista in soli tre anni. Ne sono serviti ben dodici per consegnare alla città appena 1,6 km di nuova tratta.
Anni di contenziosi, varianti in corso d’opera, stop tecnici e rinvii burocratici che hanno letteralmente messo in ginocchio il tessuto economico dei commercianti del centro e paralizzato la mobilità urbana. Sebbene le difficoltà geologiche o i nodi progettuali possano emergere in qualsiasi grande cantiere, l’incapacità cronica di gestire e programmare i tempi di esecuzione trasforma ogni opera siciliana in un’odissea generazionale.
La riflessione: più stazioni, ma dove sono i treni?
L’apertura odierna ripropone un paradosso infrastrutturale che, come abbiamo più volte evidenziato sulle pagine di questo nostro spazio web attraverso la pubblicazione di numerosi articoli, affligge la mobilità di Palermo. Una visione, la nostra, che trova piena convergenza con quanto espresso recentemente anche da Roberto Di Maria sulle pagine di PalermoToday. Come giustamente evidenziato, il rischio concreto è quello di inaugurare bellissime “scatole vuote”. Avere più stazioni a disposizione perde gran parte del proprio valore se la frequenza dei convogli rimane insoddisfacente per una metropolitana degna di questo nome.
Con la frequenza prevista di un treno ogni 30 minuti nei giorni feriali (e corse ridotte a 19 nei festivi con cadenza oraria), l’Anello ferroviario rischia di non essere il vettore di svolta che pendolari, studenti e passeggeri in generale si aspettano per abbandonare definitivamente l’auto privata. Le infrastrutture ferroviarie di Palermo – costate complessivamente oltre un miliardo di euro – soffrono da tempo di un cronico sottoutilizzo. Nonostante la domanda da parte dei viaggiatori sia in forte crescita, il servizio offerto dal gestore resta inadeguato: l’attuale contratto di servizio, non all’altezza delle reali esigenze di mobilità della città, nega agli utenti quelle risposte concrete in termini di frequenza e capillarità dei treni.
Il traguardo è ancora parziale
Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che l’Anello non è ancora “chiuso”. Per completare l’infrastruttura e renderla pienamente efficiente servirà un ulteriore appalto di circa 1,6 km per connettere Politeama a Notarbartolo, i cui tempi di cantierizzazione restano una pesante incognita sul futuro della mobilità palermitana.
Accogliamo con soddisfazione il passo in avanti di oggi, ma restiamo vigili. La Sicilia e tutti i siciliani hanno un disperato bisogno di infrastrutture moderne, ma ha ancora più bisogno di una classe dirigente capace di progettarle, finanziarle e soprattutto realizzarle in tempi civili, garantendo frequenze di esercizio che trasformino i binari in una vera metropolitana, e non in un’attesa infinita sulla banchina.
In anteprima il treno ETR104 292 nella stazione di Palermo Politeama
Palermo, 03 novembre 2026 | Video, Gioele Pennino
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