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Dal sindaco di Taormina ancora nessuna rassicurazione sul mantenimento della ferrovia tra Letojanni e Alcantara

Dal sindaco di Taormina ancora nessuna rassicurazione sul mantenimento della ferrovia tra Letojanni e Alcantara

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TAORMINA – Mancano due giorni alla conferenza dei servizi che si terrà a Roma nella quale sarà ratificato il progetto del raddoppio ferroviario della linea Messina-Catania tra Giampilieri e Fiumefreddo. Dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari, non abbiamo ricevuto alcuna rassicurazione sul mantenimento in vita dell’attuale tracciato ferroviario tra Letojanni e Alcantara, inclusa la stazione FS di Taormina-Giardini, per il servizio regionale integrato alla futura linea veloce attraverso due diramazioni.

Come Associazione Ferrovie Siciliane abbiamo cercato di incontrare e ricevere rassicurazioni dal sindaco di Taormina, sia per le vie formali che per quelle brevi e, probabilmente per gli impegni improrogabili dell’amministratore, non è arrivato nessun riscontro. Stesso silenzio dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che dell’assessore alle infrastrutture e mobilità della Regione, Marco Falcone.

Ci auguriamo che alla conferenza di giovedi 29/11/2018 il sindaco di Taormina, oltre che a dimostrare coerenza con quanto dichiarato in queste settimane ai media, tra questi BlogTaormina e  Gazzetta del Sud, ostenti un vivo interesse, non solo per quanto riguarda l’area della stessa Taormina ma anche per i territori cointeressati.

Può dimostrarlo, nei fatti, richiedendo in quella sede il mantenimento dell’attuale tracciato ferroviario sino a Letojanni. La semplice prescrizione dell’interconnessione di Trappitello, nell’approvazione del progetto definitivo del raddoppio ferroviario della Messina-Catania, consentirebbe di realizzare la linea veloce senza privare il territorio dell’attuale tracciato e permettendone, in prospettiva, il collegamento ferroviario con tutta la valle Alcantara fino a Randazzo.

Un orientamento diverso del primo cittadino di Taormina darebbe il via alla perdita di un servizio ferroviario capillare utilissimo per i pendolari di una vasta comunità, ad attività lontane all’utilità pubblica nel tratto nord della stazione di Taormina, e una probabile linea per scopi diversi dalla mobilità, funzionante occasionalmente, nel tratto a sud.

In copertina il treno ICN 1959 Roma-Siracusa, titolare la E656 074, in transito nel tratto di ferrovia che costeggia l’Isola Bella
Taormina, 19 febbraio 2017 | Foto, Antonio Scalzo

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