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Linee regionali, nuovi scenari normativi per la sicurezza ferroviaria

Linee regionali, nuovi scenari normativi per la sicurezza ferroviaria

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ROMA – Il 25 ottobre si è tenuto presso la Sala Conferenze del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma il convegno Linee Regionali interconnesse: nuovi scenari normativi ed Operativi. L’incontro, organizzato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) in collaborazione con l’Associazione Trasporti (ASSTRA), grazie al fattivo contributo di autorevoli relatori, ha voluto fare il punto del lavoro svolto sulle “ferrovie secondarie”, cercando di evidenziare i risultati positivi e le criticità ancora da affrontare.

Sono 41 le linee regionali interconnesse con la rete ferroviaria nazionale, 2000 i chilometri di binari e 20 i milioni di treni-chilometro all’anno pecorsi, che si ramificano attraverso 10 regioni italiane, tra le quali appunto anche la Sicilia.

Queste tratte sono passate sotto la giurisdizione dell’ANSF, circa un anno fa, determinando un passaggio epocale e consapevole, fortemente voluto nei mesi scorsi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), sancito dal Decreto Ministeriale del 05/08/2016.

Successivamente si è avviato un processo di analisi della situazione relativamente agli aspetti tecnologici dei sistemi di sicurezza da potenziare, secondo gli standard nazionali, su tratte che finora ne erano rimaste escluse, anche usufruendo dello stanziamento di circa 300 milioni di euro da parte del MIT.

È stato, è e continuerà ad essere un lavoro di sinergia nella quale l’ANSF continuerà a svolgere indubbiamente un ruolo determinante, ma la cui riuscita sarà determinata dallo spirito collaborativo con il quale continueranno a lavorare per tale scopo sia i Gestori dell’Infrastruttura che le Imprese Ferroviarie.

Sul finire sono stati portati degli esempi di come tutto ciò sia concretamente possibile, quali: procedura di messa in esercizio su La Ferroviaria Italiana (LFI) di due rotabili, ai fini dei certificati per l’Autorizzazione di Messa In Servizio (AMIS) per la circolazione su Rete Ferroviaria Italiana (RFI); progetto di collegamento ferroviario Malpensa T1-T2 di Trenord; progetto di adeguamento della tratta Cancello – Benevento dell’Ente Autonomo Volturno (EAV).

Questi esempi meritevoli devono darci la consapevolezza che, nonostante tutto, il percorso intrapreso di potenziamento e di standardizzazione delle tratte regionali rappresenta una strada da continuare a percorrere poiché sul medio – lungo termine darà i suoi frutti.

Mattia Squasi

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