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La stazione di Randazzo protagonista della 4ª giornata nazionale delle ferrovie dimenticate

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RANDAZZO – Si è svolta domenica 6 marzo la manifestazione “La ferrovia della valle Alcantara: la stazione di Randazzo” organizzata dall’Associazione Ferrovie Siciliane e inserita nel calendario nazionale degli eventi organizzati da Confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) per la 4ª giornata nazionale delle ferrovie dimenticate con il Patrocinato dalle Ferrovie dello Stato. L’evento, realizzato parallelamente all’attività che ha visto Ferrovie Siciliane interessarsi anche della stazione di Marzamemi, ha voluto riaccendere l’interesse verso la linea Alcantara – Randazzo.

La ferrovia, chiusa al traffico nel 1995 dopo l’effettuazione di un treno storico, è l’unica che possiede tutti i numeri per una sua totale riapertura che permetterebbe un forte sviluppo turistico di tutte le località interessate dai suoi 37 km di binari che corrono lungo gran parte del distretto Taormina – Etna tra la province di Messina e Catania.

La giornata si è articolata secondo il programma previsto con due visite studio della durata di 60 minuti circa, coordinate dai Soci di Ferrovie Siciliane. Il desk informativo installato nel piazzale d’ingresso al 1° binario ha accolto i visitatori. L’escursione ha interessato l’intera area della stazione di Randazzo.

Particolare interesse ha suscitato il fabbricato viaggiatori, il magazzino con il suo piccolo scalo, la rimessa locomotive fornita di fossa d’ispezione e luogo di ricovero delle automotrici ALn668, la colonna idrica a servizio delle vaporiere ed il segnale ad ala di 1ª categoria posto all’uscita dell’impianto. Lungo il percorso didattico, sono state numerose le curiosità storiche e tecniche rivolte ai Soci di Ferrovie Siciliane dai circa 30 ospiti arrivati per l’occasione.

Ferrovie Siciliane, soddisfatta per la riuscita dell’evento, auspica un immediato intervento delle Istituzioni competenti affinchè provvedano alla riqualificazione dell’intera linea che, con le sue 9 stazioni e i grandi viadotti, possono costituisce un volano per lo sviluppo turistico-commerciale di un’ampia zona che regala suggestivi paesaggi e particolarità etno-culturali in ogni periodo dell’anno.


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