La costruzione della prima infrastruttura ferroviaria in Sicilia ha visto la luce nei primi anni di metà 800 con la posa dei primi chilometri di binario e la successiva apertura avvenuta nel 1863 della linea ferrovia tra Palermo e Bagheria. Nel 2010, oltre 150 dopo, la totalità dell’infrastruttura ferroviaria a scartamento ordinario viene gestita da RETE FERROVIARIA ITALIANA (RFI) società del Gruppo FERROVIE DELLO STATO e quella a scartamento ridotto dalla FERROVIA CIRCUMETNEA (FCE).
RFI gestisce l’intera infrastruttura ferroviaria siciliana a scartamento ordinario (1435 mm) con 1556 km di linee che, attraverso le 2 linee principali che attraversano la dorsale tirrenica e jonica siciliana, collegano tutte le 9 provincie dell’isola, a queste va segnalata l’importante infrastruttura ferroviaria di Messina Marittima che, grazie all’ausilio delle navi traghetto (ferry-boat) permette il collegamento ferroviario e la continuità territoriale per i convogli passeggeri e merci dalla regione al continente tramite l’impianto marittimo di Villa San Giovanni (RC) e Reggio Calabria.
Dal 2009, con la soppressione della rotta sarda tra Civitavecchia (Roma) e Golfo Aranci (Sassari), la movimentazione di rotabili ferroviari da e per la Sardegna, viene garantita dalla navi ferroviarie a 4 binari ”Villa” e ”Scilla” in servizio nello Stretto di Messina che attraverso con corse mare programmate collegano le invasature ferroviarie di Messina Marittima con Golfo Aranci.
FCE gestisce in concessione dal 1898 la linea ferroviaria a scartamento ridotto (950 mm) che con i suoi 110 km collega i comuni della cintura dell’Etna da Catania Borgo a Riposto. Sempre FCE dal 1999 gestisce la nuova metropolitana di Catania che con i suoi 3,9 km collega le 6 stazioni tra Borgo e Porto.
Di seguito le pagine dedicate alle due importanti Aziende di trasporto pubblico.


