Santa Teresa di Riva – Sottopassaggio letamaio, piazza stazione abbandonata, totem turistici imbrattati con vernice spray: non c’è fine a Santa Teresa di Riva al degrado ed all’abbandono. E siamo al centro della città, figuriamoci cosa succede in periferia. Il sottopassaggio che collega il centro, cioè il corso Regina Margherita, alla stazione ferroviaria e al quartiere Torrevarata, è diventato una pattumiera. Oltre ai rifiuti che gli fanno da corona, però tutt’intorno si spande un olezzo che per percorrere quelle poche decine di metri di tunnel occorre turarsi bene il naso e tenere gli occhi aperti per vedere dove si mettono i piedi. È una situazione che è stata più volte segnalata, e puntualmente, dopo le proteste, anche eclatanti, come le interrogazioni proposte dal gruppo consiliare di minoranza, qualcosa si muove. L’Ato4, evidentemente sollecitata dall’ufficio manutenzione del Comune che, alla fine, si stanca di sentire lamentele, interviene con i suoi potenti mezzi e il sottopassaggio viene tirato a lucido. Per un paio di giorni sembra di essere in Svizzera, tutto è pulito e lindo. Col passare dei giorni, anche per colpa dei soliti incivili, il sottopasso ridiventa pattumiera e vespasiano. Possibile che non si riesca a farlo pulire quotidianamente? Possibile che non si riesca ad utilizzare sistemi di vigilanza adeguati? Stesso discorso vale per la piazza della stazione, uno slargo di proprietà comunale che è sempre pieno zeppo di auto, di sterpaglia, di deiezioni canine, di rifiuti, e chi più ne ha più ne getta. Appelli, lamentele, proteste, non scalfiscono gli addetti preposti al servizio che, anzi, sembra lo facciano apposta ad ignorare questa piazza che costituisce il primo impatto per chi arriva a Santa Teresa di Riva in treno. Non è uno spettacolo da cartolina, questo è chiaro, ma lo si potrebbe rendere almeno decente e pulito. Del totem turistico di piazza stazione basta la foto per documentare l’inciviltà di pochi ed il biasimo delle persone civili. Attendiamo pazienti una risposta da parte del presidente Leonardo Racco e del direttore generale Maurizio Vallone che sappiamo impegnatissimi a far elaborare le fatture per presentare il conto ai comuni.
Fonte: www.gazzettadelsud.it
