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La metroferrovia parte il 20 settembre Sette corse e collegamenti a pettine

Il “Minuetto” si rimetterà in moto il 20 settembre. Quella è la data in cui ripartirà, ci si augura con altro piglio, la Metroferrovia. Di fatto un nuovo slittamento, perché l’ultimo annuncio fissava nel 6 settembre la data “X”. Ma a questo punto due settimane cambiano poco, purché il servizio parta come si deve. Il primo esperimento, durato quattro mesi, può tranquillamente essere definito fallimentare. Ripartire col piede sbagliato sarebbe imperdonabile.

Ieri a Palazzo Zanca si è tenuta una nuova riunione, presieduta dall’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Scoglio, alla quale hanno partecipato rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Ferrovie dello Stato, della Regione, dell’Atm e del dipartimento Mobilità urbana del Comune. Ed è proprio da questo vertice che è venuta fuori la nuova data, il 20 settembre appunto. Dieci giorni prima si terrà una nuova riunione per definire gli ultimi dettagli, ma già ieri è stato stilato un piano sugli orari e le tariffe, che tenderanno ad agevolare soprattutto gli studenti e, nel secondo caso, il ricorso agli abbonamenti.

Queste le corse che sicuramente veramente attivate. Il primo “Minuetto”, il treno delle Ferrovie che verrà utilizzato per la Metroferrovia, partirà dalla stazione di Giampilieri alle 7 del mattino per arrivare alla Centrale mezz’ora dopo. Alle 8.30 partirà la seconda corsa del mattino. Due orari pensati soprattuto per gli studenti scolastici (ma anche i lavoratori) il primo e per gli universitari il secondo. Per il ritorno dalla stazione Centrale il treno partirà alle 13.40 per arrivare a Giampilieri alle 14.15. Da qui prenderà nuovamente la volta del centro alle 15 e un altro due ore dopo, alle 17. L’ultimo rientro è previsto alle 20.30, con arrivo a Giampilieri alle 21. Orari, manco a dirlo, “sperimentali”, fino al giugno 2011.

Capitolo tariffe. Il biglietto singolo costerà 2 euro e 15 centesimi, ma, spiega Scoglio, «sono stati pensati prezzi per incentivare il ricorso agli abbonamenti». Con quest’ultima selezione, infatti, il corrispettivo per la corsa singola sarà di 90 centesimi, molto meno.

Ma la novità peggiore, se vogliamo, riguarda il fatto che anche stavolta, come nella prima fase sperimentale, non ci sarà il biglietto integrato con l’Atm. «Se ne parlerà a gennaio 2011 – chiarisce Scoglio – quando si redigerà il nuovo piano tariffario». Dall’Atm saranno assicurati, invece, i collegamenti a pettine: i bus faranno la spola tra i villaggi e le stazioni della Metroferrovia.

È al vaglio delle Ferrovie, inoltre, una nuova soluzione che al momento è ancora lontana ma, secondo Scoglio, «è fattibile»: l’ampliamento della linea tranviaria con l’utilizzo delle ferrovie dismesse che collegano il terminal Gazzi alla stazione di Camaro. Una scommessa avvincente sulla quale avevano puntato, mesi fa, i consiglieri comunali Pippo Capurro e Sebastiano Tamà e che oggi ha, dalla sua parte, uno studio di fattibilità. L’idea è quella di riqualificare la ferrovia trasformandola in linea tranviaria con unica vettura, con fermate intermedie a Catarratti–Bisconte, Montepiselli, Camaro S. Paolo, Palmara–Santo, Valle degli Angeli, e con possibilità di inneso con l’attuale tranvia all’altezza di via Bonino. Un progetto i cui lavori, secondo una prima stima, costerebbero poco più di 9 milioni di euro. Ambizioso, certo, ma renderebbe funzionale una ferrovia e una stazione indecorosamente abbandonate. Nel frattempo, però, mantenendo coi piedi per terra, l’auspicio è che quella della Metroferrovia non si riveli una nuova, falsa “ripartenza”.

 

Fonte: www.gazzettadelsud.it

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