Ferrovia Alcantara – Randazzo, aggiornamento del 27/04/2017

RANDAZZO – Dopo la conferenza che abbiamo organizzato a Giardini Naxos lo scorso marzo (vedi notizia del 14/03/2017) alla presenza di amministratori locali e nazionali, oltre che dei vertici di RFI, confidavamo in un ritrovato interesse verso la ferrovia Alcantara – Randazzo. A distanza di alcune settimane abbiamo voluto verificare la presenza di qualche segno concreto, a dimostrazione della manifestata volontà di far seguire alle parole anche i fatti. Siamo tornati nella stazione di Randazzo. Il risultato di questo nuovo sopralluogo non è stato affatto incoraggiante.

Innanzitutto va detto che l’area continua ad essere completamente aperta a qualsiasi intrusione, dal piazzale merci alle banchine, per tutta la sua enorme estensione; fanno eccezione i fabbricati, che hanno tutte le porte e finestre opportunamente murate.

In generale, le condizioni in cui versa la stazione FS lasciano a dir poco sgomenti. Ovunque, in tutto il piazzale, si può assistere alla rigogliosa presenza di erbacce di ogni tipo, ma non solo: nel tempo sono cresciuti, qua e là, alberi ed arbusti. Qualcuno di essi è stato recentemente abbattuto, come mostrano le foto, ma non prima di aver irrimediabilmente danneggiato le banchine. Dove non hanno potuto le radici, hanno avuto la meglio il tempo e l’incuria, lasciando ben poco di praticabile.

Il fabbricato viaggiatori mostra pesantemente i segni del tempo; possiamo solo immaginare le condizioni degli ambienti interni. Le infiltrazioni d’acqua sono ben visibili anche dall’esterno e la vegetazione cresce indisturbata sui tetti, le cui tegole appaiono tutt’altro che stabili su una superficie che presenta non pochi cedimenti.

Il magazzino merci ha una copertura in cemento armato, ma non per questo si presenta in condizioni migliori: le infiltrazioni d’acqua, anzi, sembrano aver preso campo con ben più ampie impronte sulle facciate. Gli intonaci di intradosso delle pensiline sono ormai un lontano ricordo.

Quel che resta degli impianti è tutto ciò che vandali e ladri non hanno potuto distruggere o asportare. Rimane lo stelo e qualche traccia di plafoniera dei molti lampioni di illuminazione, tipici delle stazioni FS, mentre il segnale di partenza lato Alcantara appare, sorprendentemente, quasi integro.

Mentre procediamo nella ricognizione, ci raggiunge un intero gregge di pecore. I placidi ovini pascolano beatamente in questa desolazione, ignari di cibarsi di erbe non proprio salubri. Possiamo solo immaginare la quantità di inquinanti presenti nel terreno, a causa delle sostanze utilizzate per il trattamento delle traversine.

Peccato che di questa situazione non interessi nessuno. Non ci riferiamo soltanto a RFI che, certamente, periodicamente effettua attività manutentive lungo l’intera linea, in alcuni casi a seguito di una nostra segnalazione, ma anche gli amministratori locali sembrano essersi dimenticati di questa immensa area che, peraltro, è situata proprio nel cuore della città di Randazzo.

Abbiamo perorato, e continuiamo a farlo, la causa della riapertura della linea, ed abbiamo avuto, in tal senso, rassicurazioni di un rinnovato interesse, soprattutto dai soggetti maggiormente interessati al servizio che essa può offrire. La situazione sul campo è di tutt’altro segno e ce ne dispiace molto; speriamo almeno che, nel frattempo si conservi quel poco che è rimasto.

Roberto Palermo

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