Con i treni d’epoca nuova vita per le linee siciliane dismesse

Incontro oggi a Catania tra i vertici della Regione Sicilia, Rete Ferroviaria Italiana e Fondazione FS Italiane, per discutere delle prospettive future legate al turismo ferroviario. Presenti l’Assessore Regionale al Turismo, Antony Barbagallo, l’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Pistorio, il direttore compartimentale Sicilia di Rete Ferroviaria Italiana, Carmine Rogolino, e il direttore di Fondazione FS, Luigi Cantamessa.

Durante la riunione si è discusso delle infrastrutture ferroviarie dismesse nell’isola, e sembra che sia in programma la riapertura, per fini turistici, delle linee Castelvetrano – Selinunte e Alcantara – Randazzo con appositi progetti di recupero e valorizzazione. A margine si è parlato dei treni d’epoca tra Agrigento e Porto Empedocle con il Treno dei Templi, mentre tra Siracusa e Ragusa presto torneremo a vedere il Treno del Barocco.

Finalmente gli enti regionali comprendono il valore di queste preziose infrastrutture, un vero e immenso patrimonio per far conoscere il territorio siciliano. Ci fa piacere apprendere che possa esserci un futuro per queste ferrovie, in particolare per l’Alcantara – Randazzo, dove in più occasioni l’Associazione Ferrovie Siciliane è intervenuta per tutelare e bonificare tratti di linea e la stazione di Randazzo.

Giovanni Russo
20160502-104_0412-20041127-Randazzo-G_RUSSOIl piazzale interno della stazione di Randazzo, uno degli impianti che si vuole valorizzare.
Randazzo, 27 novembre 2004 | Foto: Giovanni Russo

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