Messina: l’analisi del trasporto pubblico tra vecchi problemi e nuove necessità

Il piano di esercizio dell’Azienda Trasporti Messina entrato in vigore il 2 febbraio 2015 prevede che l’intero territorio comunale della città, inclusa l’area suburbana, sia servito nei giorni feriali da 51 autobus e 8 tram, ripartiti su 40 linee. Il sabato si arriva a 41 con la linea periodica 82.

Su questo servizio da alcune settimane assistiamo a continue e contrastanti dichiarazioni tra l’Azienda Trasporti Messina e le organizzazioni sociali e del lavoro: in particolare, è in discussione l’effettiva consistenza del parco mezzi attivo, ossia con quanti autobus e tram, e su quali linee, sia realmente espletato il servizio di trasporto pubblico nella città di Messina.

Per fare il punto su come si snodi realmente il servizio di trasporto a Messina, l’Associazione Ferrovie Siciliane ha attuato una verifica integrale del servizio offerto dall’ATM nei giorni feriali, effettuando un’analisi nella settimana che va dal 9 al 14 marzo 2015 nella fascia oraria 11.00 – 15.00, che è quella più utilizzata da studenti e pendolari. Nel rapporto non sono inclusi i mezzi per il servizio scuolabus, e gli autobus e tram di riserva.

Dalla nostra analisi emergono le seguenti considerazioni:

  1. La copertura del servizio autobus raggiunge una punta dell’86,2% con 44 bus circolanti nella giornata di mercoledì 11/03, e un minimo del 76,4% con 39 bus nella giornata di lunedì 09/03;
  2. La copertura del servizio tram raggiunge una punta dell’87,5 % con 7 vetture circolanti nei giorni 10, 11, 12 e 13/03, e un minimo del 75% con 6 vetture nei giorni del 9 e 13/03;
  3. La copertura delle linee, autobus e tram, raggiunge una punta dell’87.5% nei giorni di 11, 12 e 13/03 con 36 linee servite, e un minimo dell’82.5% lunedì 09/03 con 34 linee servite;
  4. Le linee 7 (Galati Santa Lucia), 51 (Tremonti – Casa Nostra), 70 (Casazza), 77 (Marotta) non hanno visto alcun mezzo;
  5. Servita saltuariamente la 39 (Messina Due), mentre la 33 viene limitata tra Bordonaro Inferiore, dove fa coincidenza con la linea 29, e Bordonaro Superiore;
  6. Dei 46 autobus censiti nella settimana i più datati sono del 1991, mentre i più recenti del 2010. Di questi 12 sono ex Torino, 8 ex Monza/Milano, altri 26 di Messina;
  7. I 26 autobus di Messina sono: 1 Iveco Viberti i862 del 1991 (302), 6 Iveco 480.10.21 del 1991 (406 – 412 – 414 – 426 – 448 – 450), 1 Iveco TurboDaily 49-12 del 1994 (A11), 1 BredaMenariniBus 240 LU del 1998 (713), 2 Iveco Europolis Cacciamali del 2000 (737 – 766), 12 BredaMenariniBus 231C del 2007 (782 – 784 – 785 – 787 – 788 – 789 – 790 – 792 – 793 – 794 – 796 – 799), 2 Iveco TurboDaily 50-C15 del 2010 (A17 – A18);
  8. I 12 autobus di Torino sono: 12 Iveco 490.12.22 TurboCity UR del 1994 (2223 – 2234 – 2235 – 2239 – 2244 – 2245 – 2246 – 2251 – 2256 – 2259 – 2262 – 2264);
  9. Gli 8 autobus di Milano/Monza sono: 7 Iveco 491.10.27 CityClass del 2000 (103 – 104 – 105 – 109 – 113 – 153 – 155), 1 Iveco 491.18.35 CityClass Cursor del 2003 (1285);
  10. Il servizio tram è affidato a 7 convogli Alstom CityWay del 2002 (04T – 05T – 08T – 09T – 10T – 11T – 14T).

Dal nostro rapporto emerge chiaramente che il servizio di tram e autobus negli ultimi mesi è nettamente migliorato. Se si confronta con lo stesso periodo del 2014 il numero di mezzi in strada, sia per l’area urbana che suburbana, è quasi raddoppiato. Identica considerazione per il servizio tranviario che nelle ore di maggiore richiesta riesce a garantire una frequenza di 12 minuti.

In conclusione, con l’attuale flotta l’ATM di Messina è riuscita a riorganizzare un servizio pubblico di base, ma per migliorare i servizi e incrementare l’offerta, è indispensabile una seria programmazione che in tempi sostanzialmente brevi possa incrementare l’attuale parco con nuovi autobus e tram.

Giovanni Russo / Antonio Malara

– Allegati: Esercizio ATM dal 9 al 14 Marzo 2015