E’ arrivata nello Stretto la nuova nave Messina

Nel giorno in cui in tutta Italia si festeggia la ricorrenza della liberazione, nello Stretto è arrivata la nave traghetto Messina, nuova ammiraglia di Rete Ferroviaria Italiana per i collegamenti tra Sicilia e Calabria. Partita la mattina del 24 aprile 2013 da Marina di Carrara, è arrivata con i propri mezzi nel porto peloritano dopo circa ventinove ore di navigazione, compiendo l’intero viaggio a una velocità costante di 17 nodi, con punte di 19 nodi nel tratto di mare tra Capo Vaticano e l’imbocco nord dello Stretto di Messina.

Alle 11,38 il suo ingresso nello Stretto navigando sotto i due grandi tralicci di Capo Peloro e Santa Trada, da qui al porto peloritano, il mare agitato dal vento di scirocco le ha dato il primo saluto. Alle 12.03 la Messina passava sotto la stele della Madonnina del porto, e con il suono prolungato delle sue sirene annunciava il suo arrivo alla città intera. Pochi istanti dopo le navi Scilla e Enotria, seguite dalla Logudoro che in quel momento arrivava da Villa San Giovanni, le davano il benvenuto facendo sentire il suono delle loro potenti sirene in tutta Messina.

Dopo le manovre per entrare a Messina Marittima, e il suo primo attracco in 2ª invasatura, a bordo erano presenti numerosi tecnici di RFI e dei NCA che ne hanno garantito il trasferimento dal cantiere toscano effettuando ulteriori verifiche durante il lungo viaggio.

La nave Messina si presenta con grandi ambienti destinati ai passeggeri sia al chiuso che all’aperto, ampie scale per il passaggio tra i vari ponti, e nel ponte di comando la migliore tecnologia per governare la nave, la navigazione e la sicurezza di bordo. Inoltre, è dotata di sistemi per la prevenzione dell’inquinamento marino e aereo, tra cui le perdite accidentali di olio in mare, e di un impianto biologico che collega gli scarichi ad una cassa di raccolta per il trattamento dei liquami e di tutti gli accorgimenti necessari al controllo del corretto funzionamento degli impianti per la prevenzione dell’inquinamento aereo. Si inserisce in quest’ottica la volontà di dotare la nave della certificazione internazionale “Green Passport”, che testimonia l’attenzione all’ambiente da parte del Gruppo FSI.

Per la nave Messina nei prossimi giorni inizieranno le prove più importanti, tra queste l’imbarco dei treni e l’attracco in tutte le invasature ferroviarie siciliane e calabresi, propedeutiche per ottenere la certificazione per la sua entrata in servizio che sarà anticipata dalla cerimonia di battesimo.

Giovanni Russo

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