Addio nave traghetto Rosalia

La nave Rosalia lascia lo Stretto. Il traghetto, alle 12,37 di oggi, dopo lunghe e articolate manovre effettuate dai rimorchiatori portuali Macistone e Città di Messina, ha salutato per sempre Messina al traino del rimorchiatore greco Aegean Pelago. L’unita, alienata e ferma da mesi nella 1ª invasatura di Messina Marittima, recentemente è stata reimmatricolata nel compartimento marittimo di Freetown (Sierra Leone) e ribattezzata Lia.

Facente parte della flotta della Ferrovie dello Stato, e la terza delle tre navi che formavano la “classe Iginia”, dal 1973 al 2010 ha solcato lo Stretto di Messina, anche con condizioni meteo avverse come quelle vissute nei giorni tra il 24 e il 25 dicembre 2004, quando fu l’unica nave a viaggiare con vento da sud a 120/130 km/h.

Posta in disarmo nel gennaio 2011, l’unità è stata radiata e venduta per rottame a un demolitore navale estero, in seguito alla gara d’appalto bandita nel luglio dello stesso anno.

Si chiude così la storia di una nave che ha rappresentato uno dei simboli della navigazione tra Sicilia e Calabria. Lunga 141.51 metri e larga 18.80, la nave traghetto Rosalia è stata varata nel 1972 presso i cantieri navali di Ancona. Fornita di 4 propulsori diesel GMT a 6 cilindri da 7944 kW, poteva raggiungere i 18,50 nodi, su più ponti poteva trasportare 16 carrozze ferroviarie, 95 auto e 1600 passeggeri. Addio Rosalia.

Giovanni Russo